Dentro alle Gallerie e dentro alla Storia

Prendete una matita affilata e un foglio di carta. Ora tracciate ad occhi chiusi, andando a memoria e senza sbirciare fuori dalla finestra, il profilo del monte Pasubio.

Un gesto da poco, ma che vi ha appena consentito di rappresentare una storia evolutiva che dura da 220 milioni di anni, pressappoco il tempo che è servito alla Natura per ammassare tutta quella roccia sedimentaria, innalzarla verso il cielo e modellarla fino ad ottenere la sagoma ormai familiare a ogni vicentino che voglia dirsi tale.

Sono bastati, invece, poco più di nove mesi, il tempo della gravidanza di una donna, per incidere quelle pareti, scolpirle e bucarle, partendo da Bocchetta di Campiglia e arrivando alle Porte del Pasubio. 280 giorni per far nascere un'opera maestosa e leggendaria.

Un migliaio di uomini, tutti di umile estrazione sociale, provenienti da ogni parte della Penisola, a cui vennero affidati i migliori prodotti dell'industria chimica e metallurgica di un Paese emergente qual era l'Italia agli inizi del '900. Le esplosioni dei candelotti di dinamite e il rumore assordante dei martelli pneumatici risuonarono senza interruzione dal febbraio al novembre 1917, echeggiando e penetrando lungo le fiancate della Bella Laita, dei Forni Alti e del Sojo Rosso.
Un'impresa di ingegneria militare talmente ardita e complessa da non potere nemmeno essere riportata sulla carta come un normale progetto, ma il cui tracciato, con le pendenze, i rinforzi e le gallerie necessarie, era ben impresso nell'immaginario e nelle menti di quegli ufficiali determinati.
Una mulattiera lunga 6 chilometri e mezzo, dei quali oltre due in galleria e quattro a mezza costa. Decine di baracche, postazioni per artiglieria e muri a secco; teleferiche efficienti, impianti per l'acqua, aria compressa e forniture di energia elettrica che non avevano uguali lungo l'intero fronte di guerra. Tutto questo, e molto altro, sono le 52 gallerie del Pasubio.
Pasubio, montagna che custodisce oggi uno straordinario patrimonio storico e naturalistico.

Troppo importante per non essere raccontato.

Così, oggi, gli appassionati, gli alpinisti, gli escursionisti che vogliono approfondire queste tematiche hanno la possibilità di farlo tutti i giorni, da giugno a ottobre, presso l'info-point sorto a Bocchetta di Campiglia.
È questo il luogo ideale dove le informazioni possono essere richieste oppure ricavate da uno dei tanti volumi messi a disposizione dei visitatori o, ancora, ascoltate dalla viva voce, strada facendo, degli accompagnatori di Pasubio Guide.
Da lì, l'ascensione verso il Pasubio non presenta difficoltà elevate, ma richiede un discreto allenamento e l'intera giornata. Il solo tempo necessario per raggiungere il Rifugio Papa, infatti, considerando le soste e le spiegazioni, è di circa 3 ore e mezza.
A questo punto i più interessati potranno spingersi anche oltre, lasciando alle loro spalle le retrovie italiane e addentrandosi in quello che fu uno dei più aspri terreni di battaglia della Grande Guerra.
Ma questa è un'altra storia.

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